Risolte vulnerabilità in Google Chrome (AL02/261007/CSIRT-ITA)
Google ha rilasciato un aggiornamento per il browser Chrome al fine di correggere 247 nuove vulnerabilità di sicurezza, di cui 12 con gravità “critica” e 42 con gravità “alta”.
Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie.
Cookie policy
Google ha rilasciato un aggiornamento per il browser Chrome al fine di correggere 247 nuove vulnerabilità di sicurezza, di cui 12 con gravità “critica” e 42 con gravità “alta”.
Disponibili Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento di 4 nuove vulnerabilità di sicurezza, di cui 2 con gravità “critica” e 2 con gravità “alta”, che interessano il software Langflow, nota piattaforma open-source che permette di costruire, testare e distribuire applicazioni e agenti basati su intelligenza artificiale. Tra queste si evidenzia laCVE-2026-105740che risulta sfruttata attivamente in rete.
Rilevate molteplici nuove vulnerabilità in prodotti Splunk, di cui 3 con gravità "critica" e 3 con gravità "alta" in Splunk Enterprise. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire ad un utente malintenzionato, in determinate condizioni, di eseguire codice arbitrario, eludere meccanismi di sicurezza ed elevare i propri privilegi sui sistemi interessati.
Aggiornamenti di sicurezza sanano molteplici vulnerabilità di sicurezza, di cui 30 con gravità “alta”, in Firefox, Firefox ESR e Thunderbird. Tra queste si evidenzia la CVE-2026-109721, per la quale risulta disponibile un Proof of Concept (PoC) in rete.
Angular ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza che sanano 3 vulnerabilità, di cui 2 con gravità "alta", nei pacchetti npm @angular/platform-server e @angular/router, componenti per il rendering lato server e per la gestione dell'instradamento delle applicazioni web. Tra queste si evidenziano le CVE-2026-101895 e CVE-2026-101896, per le quali risulta disponibile un Proof of Concept (PoC) in rete. Tali vulnerabilità potrebbero consentire a un attaccante remoto non autenticato di compromettere la disponibilità del servizio sui sistemi interessati.
Disponibile un Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento della CVE-2026-110536, presente in dispositivi DIR-868L non più supportati. Tale vulnerabilità potrebbe consentire a un utente malintenzionato remoto non autenticato di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.
Rilasciati aggiornamenti di sicurezza che risolvono diverse nuove vulnerabilità in Wazuh, di cui 3 con gravità “critica” e 5 con gravità “alta”. Per le CVE-2026-74035, CVE-2026-74036, CVE-2026-74037, CVE-2026-74040, CVE-2026-74041, CVE-2026-74043 e CVE-2026-74045 risulta disponibile un Proof of Concept (PoC) in rete.
Disponibile un Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento dellaCVE-2026-109390- già sanata dal vendor - presente in AnyDesk per sistemi Linux, nota soluzione per l’accesso, il supporto e il controllo remoto dei dispositivi tramite connessioni di rete. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un attaccante remoto non autenticato di eseguire codice arbitrario con privilegi elevati sui sistemi interessati.
Check Point ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza che risolvono 2 vulnerabilità con gravità "critica" che interessano Security Gateway, Security Management e Spark Firewall, soluzioni dedicate alla protezione del perimetro di rete e alla gestione centralizzata della sicurezza. Le vulnerabilità potrebbero consentire ad un attaccante remoto non autenticato di eseguire codice arbitrario sui sistemi compromessi, sfruttando debolezze presenti nei meccanismi di negoziazione e gestione dei certificati VPN. Tra queste si evidenzia laCVE-2026-85102, sfruttata attivamente in rete e per la quale risulta anche disponibile un Proof of Concept (PoC) pubblico.
Aggiornamenti di sicurezza per LibreOffice sanano 6 vulnerabilità, di cui 1 con gravità "alta" che interessa LibreOffice Calc, applicazione della suite open source dedicata alla gestione dei fogli di calcolo. Tra queste si evidenzia laCVE-2026-63277per la quale risulta disponibile un Proof of Concept (PoC) in rete.
Disponibile una Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento della CVE-2026-107886 - già sanata dal vendor - presente in CUPS, piattaforma open source per la gestione dei servizi di stampa in ambiente Unix e Linux. Tale vulnerabilità potrebbe consentire ad un utente locale con privilegi elevati di compromettere la disponibilità del servizio sui sistemi interessati.
Rilevate 24 nuove vulnerabilità di sicurezza, di cui 2 con gravità “critica” e 18 con gravità “alta”, che interessano il software Langflow, nota piattaforma open-source che permette di costruire, testare e distribuire applicazioni e agenti basati su intelligenza artificiale. Tra queste si evidenziano laCVE-2026-104335e laCVE-2026-93674, per le quali risulta disponibile un Proof of Concept (PoC) in rete.
CSIRT Toscana