CSIRT Toscana

Tag: kernel
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8 Luglio 2026

KVM: PoC pubblico per lo sfruttamento della CVE-2026-53359 (AL05/260708/CSIRT-ITA)

Disponibile un Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento della CVE-2026-53359 – nota col nome di “Januscape” - presente nella componente KVM del kernel Linux. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di compromettere la disponibilità del servizio e, in determinate condizioni, elevare i propri privilegi ed eseguire codice arbitrario sui sitemi target.

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5 Giugno 2026

Dirty Frag: PoC e sfruttamento di vulnerabilità per l’elevazione di privilegi in Linux (AL02/260508/CSIRT-ITA)

Disponibile un Proof of Concept (PoC) per“Dirty Frag”, catena di sfruttamento delle vulnerabilitàidentificate tramiteCVE-2026-43284eCVE-2026-43500, relativa al Kernel Linux. La vulnerabilità interessa i moduli esp4 ed esp6 del sottosistema IPsec, utilizzato per la cifratura del traffico di rete e delle VPN, e il modulo rxrpc, utilizzato dal protocollo di rete AFS. La vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente non privilegiato, l’ottenimento di privilegi di root sul sistema.

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14 Maggio 2026

Fragnesia: PoC per lo sfruttamento di una nuova vulnerabilità nel kernel Linux (AL07/260514/CSIRT-ITA)

Disponibile un Proof of Concept (PoC) per “Fragnesia”, nuova vulnerabilità nel kernel Linux, identificata tramite la CVE-2026-46300. La vulnerabilità interessa il sottosistema XFRM ESP-in-TCP, parte dell’implementazione di IPsec in Linux, utilizzato per incapsulare il traffico IPsec ESP all’interno di una connessione TCP. La vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente non privilegiato l’ottenimento di privilegi di root sul sistema.

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12 Marzo 2026

Aggiornamenti di sicurezza Apple (AL06/260312/CSIRT-ITA)

Apple ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per sanare quattro vulnerabilità attivamente sfruttate in rete, presenti nei dispositivi mobili che non sono più supportati dalle ultime release del sistema operativo. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbe permettere l’esecuzione di codice arbitrario sui dispositivi interessati.

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