CSIRT Toscana

Rclone: PoC pubblici per lo sfruttamento delle CVE-2026-88018, CVE-2026-88044, CVE-2026-88045, CVE-2026-88016 e CVE-2026-88017 (AL07/260911/CSIRT-ITA)

Data:
11 Settembre 2026

Impatto Sistemico

Critico (79.23)

Sintesi

Disponibili Proof of Concept (PoC) per le CVE-2026-88018, CVE-2026-88044, CVE-2026-88045, CVE-2026-88016 e CVE-2026-88017 – già sanate dal vendor – presenti in Rclone, noto software open source per la sincronizzazione e gestione di file su sistemi di archiviazione locali e remoti.

Tipologia

  • Authentication Bypass
  • Security Feature Bypass
  • Denial of Service

Descrizione e potenziali impatti

Nel dettaglio le vulnerabilità per le quali risulta disponibile in rete un “proof of concept”:

  • La vulnerabilità identificata tramite la CVE-2026-88018, di tipo “Authentication Bypass” e con CVSS 3.1 pari a 9.8, è dovuta a una gestione non corretta del processo di autenticazione SigV4 nel servizio S3 di rclone quando viene utilizzata la funzionalità–auth-proxy senza configurare il parametro–auth-key. Un attaccante remoto non autenticato potrebbe sfruttare tale vulnerabilità predisponendo richieste S3 opportunamente firmate con chiavi arbitrarie al fine di eludere completamente i controlli di autenticazione, ottenere accesso non autorizzato alle risorse esposte dal servizio e compromettere la riservatezza e l’integrità dei dati gestiti.
  • La vulnerabilità identificata tramite la CVE-2026-88045, di tipo “Denial of Service” e con CVSS 3.1 pari a 7.5, è dovuta all’assenza di adeguati controlli sulla dimensione delle parti dichiarate durante le operazioni di upload multipart nel servizio S3 di rclone. Un attaccante remoto, autenticato oppure non autenticato nei casi in cui il servizio consenta l’accesso anonimo, potrebbe sfruttare tale vulnerabilità inviando richieste appositamente predisposte contenenti valori arbitrariamente elevati nei campi che specificano la dimensione dei dati da trasferire, inducendo il sistema ad allocare ingenti quantità di memoria prima della ricezione effettiva dei dati. Ciò potrebbe causare l’esaurimento delle risorse disponibili e la conseguente indisponibilità del servizio interessato.
  • La vulnerabilità identificata tramite la CVE-2026-88016, di tipo “Security Restrictions Bypass ” e con CVSS 3.1 pari a 7.1, è dovuta a un’applicazione non sicura delle operazioni di modifica dei metadati su file e directory in presenza di collegamenti simbolici. Un attaccante che abbia la possibilità di controllare il contenuto sincronizzato potrebbe sfruttare tale vulnerabilità predisponendo collegamenti simbolici malevoli al fine di applicare modifiche ai permessi, alla proprietà o ai timestamp di percorsi situati al di fuori della directory di destinazione prevista, con conseguente compromissione dell’integrità del filesystem interessato.
  • La vulnerabilità identificata tramite la CVE-2026-88044, associata a una vulnerabilità di tipo “Authentication Bypass” e con CVSS 3.1 pari a 9.1, è dovuta a un’errata gestione delle configurazioni auth-proxy per i servizi FTP e S3 avviati tramite l’interfaccia Remote Control (RC) di rclone. Un attaccante remoto non autenticato potrebbe sfruttare tale vulnerabilità inducendo il servizio a ignorare i controlli di autenticazione configurati dall’amministratore e ad utilizzare modalità operative di fallback meno restrittive, ottenendo accesso non autorizzato alle funzionalità di lettura, scrittura o cancellazione dei dati esposti e causando la compromissione della riservatezza e dell’integrità delle informazioni trattate.
  • La vulnerabilità identificata tramite la CVE-2026-88017, di tipo “Authorization Bypass” e con CVSS 3.1 pari a 7.3, è dovuta a una gestione non corretta delle credenziali associate alle sessioni FTP autenticate tramite auth-proxy. Un attaccante autenticato potrebbe sfruttare tale vulnerabilità stabilendo sessioni concorrenti che condividono lo stesso nome utente al fine di provocare una sovrapposizione delle credenziali memorizzate dal server e ottenere accesso non autorizzato alle risorse associate a un backend differente, con possibilità di leggere, modificare, rinominare o cancellare dati appartenenti ad altri utenti.

Prodotti e/o versioni affette

rclone

  • versioni fino alla 1.75.0 inclusa

Azioni di mitigazione

In linea con le dichiarazioni del vendor, si raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le indicazioni dei relativi bollettini di sicurezza riportati nella sezione Riferimenti.

Di seguito sono riportate le sole CVE relative alle vulnerabilità con gravità “critica” e “alta”:

Riferimenti

Change log

Versione Note Data
1.0 Pubblicato il 11-09-2026 11/09/2026

Il presente articolo è un prodotto originale di csirt.gov.it, riproposto qui a solo scopo di aumentarne la visibilità. Può essere visualizzato in versione originale al seguente link

Ultimo aggiornamento

11 Settembre 2026, 16:08