Vulnerabilità in prodotti GeoServer (AL02/251126/CSIRT-ITA)
Impatto Sistemico Critico (77.17) Sintesi Rilevate due vulnerabilità di cui una con gravità “alta” nel prodotto GeoServer, software open source per l’elaborazione di dati geospaziali.
Impatto Sistemico Critico (77.17) Sintesi Rilevate due vulnerabilità di cui una con gravità “alta” nel prodotto GeoServer, software open source per l’elaborazione di dati geospaziali.
Disponibile Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento dellaCVE-2025-66034– relativa a fontTools, nota libreria utilizzata per la creazione, gestione e manipolazione dei font variabili. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malevolo di scrivere file arbitrari sul filesystem con possibilità di escalation fino a Remote Code Execution e Privilege Escalation in scenari specifici.
Rilevata una vulnerabilità con gravità “alta” nella classe HttpClient del framework Angular. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di acquisire il token XSRF della vittima. Una volta ottenuto il token, l’attaccante potrebbe effettuare attacchi di tipo Cross-Site Request Forgery durante la sessione della vittima.
Disponibile un Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento di una vulnerabilità – già sanata dal vendor – che riguarda Next.js, noto framework javascript per la creazione di applicazioni web. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a un utente malintenzionato di compromettere la disponibilità del servizio sui sistemi interessati.
Rilasciati aggiornamenti di sicurezza che risolvono 5 vulnerabilità, di cui due con gravità “alta”, in GitLab Community Edition (CE) ed Enterprise Edition (EE).
Rilevata una vulnerabilità con gravità “alta” nel router GL-AXT1800 di GL iNet. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire ad un utente malintenzionato di downgradare il firmware a versioni con specifiche vulnerabilità.
Rilevate nuove vulnerabilità, di cui una con gravità "critica" e quattro con gravità "alta", in prodotti ASUS.
Fortinet ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per Fortiweb al fine di correggere diverse vulnerabilità di sicurezza con gravità “alta”. Tra queste, si evidenzia lo sfruttamento attivo in rete dalla CVE-2025-58034, che potrebbe permettere l’esecuzione di codice da remoto sui dispositivi interessati.
Fortinet ha recentemente rilasciato aggiornamenti di sicurezza per sanare una vulnerabilità di tipo zero-day riguardante FortiWeb OS per la quale è stato rilevato lo sfruttamento attivo in rete. Tale vulnerabilità, qualora sfruttata, potrebbe consentire a utenti malintenzionati di creare utenti privilegiati richieste HTTP opportunamente predisposte.
Rilevato recentemente un set di 5 vulnerabilità in Fluent Bit, agente open-source di logging e telemetria largamente utilizzato in infrastrutture cloud come AWS, Microsoft Azure e ambienti Kubernetes. Le vulnerabilità, legate principalmente alla gestione e validazione dei tag, risultano sfruttabili da remoto e potrebbero esporre gli ambienti cloud e containerizzati a eventuali compromissioni e alla manomissione dei dati di telemetria.
Rilasciati aggiornamenti di sicurezza per correggere una vulnerabilità con gravità “critica” relativa al plugin W3 Total Cache per Wordpress, nota piattaforma per la creazione e gestione di contenuti web. Tale vulnerabilità se sfruttata consentirebbe ad utenti malintenzionati l’esecuzione di comandi PHP sui sistemi target.
Aggiornamenti di sicurezza risolvono una nuova vulnerabilità in OpenVPN, software open-source per la creazione di reti private virtuali (VPN). Tale vulnerabilità potrebbe consentire a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sul sistema interessato.