Compromissione di chiavi private associate a certificati CA intermedi eMudhra (BL01/261023/CSIRT-ITA)
Data:
23 Ottobre 2026
Sintesi
È stata resa pubblica la compromissione delle chiavi private associate ai certificati di otto autorità di certificazione (CA) intermedie di eMudhra [1] , sei destinate all’emissione di certificati TLS e due alla firma del codice. Risultano interessate anche le corrispondenti versioni dei certificati intermedi oggetto di certificazione incrociata ( cross-signing ) da parte di Sectigo.
Descrizione e potenziali impatti
Secondo le prime ricostruzioni, un errore nel processo di generazione delle chiavi (le cause dell’errore sono tutt’ora in corso di accertamento), risalente al 30 aprile 2025, ha prodotto chiavi crittografiche estremamente deboli, recuperabili in modo immediato dalle informazioni pubbliche contenute nei certificati. Le chiavi sono state ricavate in modo indipendente da più soggetti e, in alcuni casi, diffuse pubblicamente.
Un attaccante in possesso di tali chiavi potrebbe sfruttare la criticità al fine di:
- emettere certificati TLS fraudolenti per qualsiasi dominio, impersonando siti e servizi nei confronti dei client che considerano ancora attendibili le catene di certificazione interessate;
- emettere certificati di code signing e utilizzarli per firmare software malevolo o contenuti non autorizzati, che potrebbero essere riconosciuti come legittimi dai sistemi e dalle applicazioni che continuano a fidarsi delle CA compromesse.
eMudhra e Sectigo hanno inoltre revocato i certificati interessati. Possono tuttavia restare esposti sistemi e applicazioni che utilizzano archivi di certificati attendibili propri (trust store) o che non recepiscono le informazioni di revoca.
Nei log di Certificate Transparency (CT) [2] non risultano certificati emessi da tali CA prima dell’introduzione dei blocchi. Poiché i principali browser, tra cui Chrome, Firefox, Edge e Safari, richiedono normalmente la presenza di evidenze CT per i certificati pubblicamente attendibili, l’assenza di tali registrazioni indica che non risultano certificati fraudolenti emessi tramite queste CA e utilizzabili con successo nei confronti di tali client. Allo stato attuale, non è noto se la criticità, presente dall’aprile 2025, sia stata sfruttata ai danni di client che non implementano verifiche di Certificate Transparency.
A seguito dell’evento, Mozilla e Google hanno disposto la rimozione della CA radice emSign ECC Root CA – G3 dai rispettivi archivi di certificati attendibili. Tale rimozione potrebbe causare interruzioni dei servizi che utilizzano certificati legittimi riconducibili a questa CA radice.
Sistemi interessati
Sono potenzialmente interessati i sistemi che accettano ancora i certificati delle CA intermedie compromesse, incluse le versioni con certificazione incrociata riconducibili alla CA radice AAA Certificate Services (Sectigo/Comodo). Tale CA radice non è più considerata attendibile per i certificati TLS da Chrome e Mozilla, ma resta attendibile negli archivi di Microsoft e Apple.
I principali vendor di browser e sistemi operativi hanno distribuito misure per bloccare i certificati interessati:
- Firefox e Chrome, dal 17 ottobre;
- Android, tramite Google Play Services, dal 19 ottobre;
- Apple, dal 19 ottobre;
- Microsoft, dal 20 ottobre.
Si evidenzia che su macOS gli strumenti di sistema curl , git , python3 , perl , ruby e openssl utilizzano il file /etc/ssl/cert.pem senza verificare lo stato di revoca dei certificati. Alla data di pubblicazione, tale file non risulta ancora aggiornato da Apple: questi strumenti restano pertanto esposti anche sui sistemi con gli ultimi aggiornamenti installati.
Oltre ai browser, possono risultare interessati:
- applicazioni con archivi di certificati attendibili propri;
- ambienti di esecuzione e librerie (ad es. Java, Go, Node.js, Python, Rust, Electron);
- strumenti da riga di comando, immagini container e proxy con ispezione TLS;
- apparati e dispositivi IoT con archivi di certificati statici;
- sistemi Windows che verificano firme Authenticode.
L’esposizione non dipende solo dall’utilizzo di certificati eMudhra sui propri servizi: un attaccante in possesso delle chiavi compromesse potrebbe infatti generare certificati apparentemente validi per qualsiasi dominio e utilizzarli per ingannare utenti o sistemi che non abbiano ancora recepito le misure di revoca o aggiornamento del trust store.
Prodotti interessati
Per maggiori informazioni sulla lista di prodotti e relative versioni si raccomanda di visionare la sezione Who has patched? del bollettino ufficiale di eMudhra.
Azioni di mitigazione
Si raccomanda agli utenti e alle organizzazioni di:
- installare gli aggiornamenti disponibili per sistemi operativi, browser e applicazioni;
- riavviare i dispositivi Android per favorire la ricezione dell’aggiornamento di protezione;
- non ignorare gli avvisi relativi a certificati non attendibili e segnalare eventuali anomalie al gestore del servizio o al supporto tecnico.
Si raccomanda agli amministratori e ai responsabili applicativi di:
- verificare che le misure di blocco siano state effettivamente recepite dai sistemi gestiti, con particolare riferimento all’aggiornamento automatico degli elenchi di certificati attendibili sui sistemi Windows, inclusi quelli isolati dalla rete o con aggiornamenti automatici disabilitati;
- aggiornare gli archivi di certificati attendibili (ad es. pacchetti ca-certificates) e le dipendenze dei prodotti interessati alle versioni indicate nella segnalazione tecnica riportata nella sezione Riferimenti, seguendo le indicazioni dei rispettivi vendor;
- applicare, ove gli aggiornamenti non siano ancora disponibili e previa valutazione degli impatti, le misure temporanee per macOS, Linux, Windows, FreeBSD e NetBSD riportate nella stessa segnalazione; tali misure sono destinate a personale esperto e, sui dispositivi gestiti, vanno applicate in coordinamento con i responsabili IT;
- ricostruire e ridistribuire, ove necessario, applicazioni e immagini container che includono archivi di certificati non aggiornati;
- accertarsi che i client rifiutino le catene compromesse, comprese quelle con certificazione incrociata, utilizzando gli strumenti di test indicati nella stessa segnalazione;
- considerare sospetto qualsiasi file firmato con certificati emessi dalle due CA di firma del codice interessate.
Si raccomanda ai gestori di siti e servizi di individuare tempestivamente i certificati riconducibili alla CA radice emSign ECC Root CA – G3 e di sostituirli con certificati emessi da un’altra gerarchia attendibile, tenendo conto delle seguenti scadenze:
- in Chrome e nei sistemi basati sul Chrome Root Store, la rimozione della CA radice è prevista per il 27 ottobre 2026 ed è già anticipata nei canali di pre-rilascio;
- nei prodotti basati sull’archivio di certificati attendibili di Mozilla (NSS e distribuzioni che lo adottano), la rimozione è già in corso di propagazione e le interruzioni potrebbero verificarsi prima di tale data.
eMudhra ha interrotto l’emissione di certificati dalla gerarchia interessata. La maggior parte dei certificati coinvolti risulta emessa tramite le CA subordinate di InCommon (Internet2) e mediante protocollo ACME. Si segnala che i client ACME potrebbero non rinnovare automaticamente i certificati prima della scadenza ordinaria e che il passaggio da chiavi ECC a RSA può richiedere modifiche di configurazione. Si raccomanda pertanto di procedere al rinnovo manuale e di valutare l’adozione della gerarchia di un’altra autorità di certificazione, considerata la verifica avviata da Google sulla permanenza delle altre CA di eMudhra nel Chrome Root Store.
[1] eMudhra è un’azienda indiana specializzata in identità digitale, firme digitali e certificati elettronici.
[2] La Certificate Transparency (CT) è un sistema che prevede la registrazione pubblica dei certificati TLS emessi dalle Certification Authority (CA) attendibili, consentendo a browser e operatori di verificarne l’esistenza e individuare eventuali emissioni non autorizzate o fraudolente.
Riferimenti
- https://emudhra.we-have-a-problem.com/
- https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=2083449
- https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=2084101
- https://blog.google/security/protecting-chrome-and-android-users-from-compromised-emudhra-intermediate-ca-certificates/
- https://groups.google.com/a/mozilla.org/g/dev-security-policy/c/0R3XLJL6FuE?pli=1
Change log
| Versione | Note | Data |
|---|---|---|
| 1.0 | Pubblicato il 23-10-2026 | 23/10/2026 |
Il presente articolo è un prodotto originale di csirt.gov.it, riproposto qui a solo scopo di aumentarne la visibilità. Può essere visualizzato in versione originale al seguente link
Ultimo aggiornamento
23 Ottobre 2026, 09:21
CSIRT Toscana