CSIRT Toscana

PHP2Shell: sanate vulnerabilità critiche in PHP (AL07/261021/CSIRT-ITA)

Data:
21 Ottobre 2026

Impatto Sistemico

Alto (65.64)

Sintesi

Aggiornamenti di sicurezza sanano 2 nuove vulnerabilità con gravità “critica” in PHP, noto interprete del linguaggio di scripting per lo sviluppo web. Tali vulnerabilità interessano la componente php-src e, qualora sfruttate, potrebbero permettere a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati.

Tipologia

  • Remote Code Execution

Descrizione e potenziali impatti

La vulnerabilità identificata dalla CVE-2026-109618 – di tipo “Use After Free” e con score CVSS v4.0 pari a 9,2 – è dovuta a una gestione non adeguata delle condizioni di esaurimento della memoria (out-of-memory), nelle quali PHP utilizza la funzione longjmp() per interrompere l’elaborazione delle richieste. Tale comportamento può lasciare alcune strutture interne in uno stato non valido, qualora l’interruzione avvenga prima del completamento della loro inizializzazione. Un attaccante remoto non autenticato, tramite richieste opportunamente predisposte – ad esempio sfruttando la gestione delle richieste multipart – potrebbe provocare una condizione di esaurimento della memoria e determinare una corruzione della stessa, con conseguente possibilità di eseguire codice arbitrario con i privilegi del processo worker PHP sui sistemi target.

La vulnerabilità identificata dalla CVE-2026-109619 – di tipo “Use After Free” e con score CVSS v4.0 pari a 9,2 – è dovuta a una gestione non adeguata dello stato globale interno di PHP che, in seguito a errori critici, timeout, condizioni di esaurimento della memoria o determinate operazioni diagnostiche, potrebbe mantenere riferimenti a memoria già liberata. Un attaccante remoto non autenticato, tramite una sequenza di richieste opportunamente predisposte e gestite dallo stesso processo worker, potrebbe provocare l’utilizzo di tali riferimenti durante l’elaborazione di richieste successive, ad esempio attraverso i meccanismi di monitoraggio dell’avanzamento degli upload di sessione o la gestione delle impostazioni di configurazione. Tra le condizioni che possono determinare la persistenza dello stato obsoleto rientra anche la generazione dei backtrace degli errori fatali in PHP 8.5. Lo sfruttamento della vulnerabilità potrebbe consentire l’esecuzione di codice arbitrario con i privilegi del processo worker PHP sui sistemi target.

Prodotti e versioni affette

PHP

  • 8.5.x, versioni precedenti alla 8.5.12
  • 8.4.x, versioni precedenti alla 8.4.27
  • 8.3.x, versioni precedenti alla 8.3.36
  • 8.2.x, versioni precedenti alla 8.2.35

Azioni di mitigazione

Si raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le indicazioni dei bollettini di sicurezza riportati nella sezione Riferimenti.

Si evidenzia che per tutte le versioni di PHP 8.1 e precedenti il vendor non rilascerà alcun workaround e/o patch considerata la data di fine supporto (EOL).

Si sottolinea che, indipendentemente dall’applicazione degli aggiornamenti di sicurezza, si raccomanda di effettuare attività di threat hunting, mediante l’analisi retrospettiva dei log e degli eventi di sicurezza disponibili, al fine di individuare eventuali segnali di sfruttamento delle vulnerabilità o di compromissione dei sistemi interessati. In particolare, si suggerisce di verificare la presenza di richieste HTTP anomale, errori ricorrenti relativi a situazioni di esaurimento della memoria, interruzioni inattese dei processi PHP ed eventuali comportamenti sospetti successivi, quali l’esecuzione di processi non previsti, modifiche non autorizzate ai file applicativi o connessioni di rete anomale o non autorizzate.

Qualora non fosse possibile applicare tempestivamente gli aggiornamenti di sicurezza, si raccomanda di valutare di porre offline i siti e i servizi web che utilizzano versioni vulnerabili di PHP, sospendendone l’accessibilità fino all’avvenuto aggiornamento.

Riferimenti

Change log

Versione Note Data
1.0 Pubblicato il 21-10-2026 21/10/2026
1.1 Aggiunta sezione “Descrizione e potenziali impatti” 21/10/2026
1.2 Aggiunti ulteriori dettagli in merito alle vulnerabilità 21/10/2026

Il presente articolo è un prodotto originale di csirt.gov.it, riproposto qui a solo scopo di aumentarne la visibilità. Può essere visualizzato in versione originale al seguente link

Ultimo aggiornamento

21 Ottobre 2026, 20:00